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lunedì 20 febbraio 2012

Regione Veneto classifica stipendi in consiglio regionale e intorno

 VENEZIA
 consiglieri regionali.

 dichiarazione redditi 2011 relativa ai redditi percepiti nell'anno 2010
 pubblicata  sul Bollettino ufficiale della Regione 16 febbraio 2012


 Classifica

Giuseppe Bortolussi, indipendente PD  529.961 euro




Mauro Mainardi (Pdl), 384.426 euro.
Marino Zorzato (Pdl), 251.338 euro  
Giancarlo Conta (Pdl) 227.583; 
Clodovaldo Ruffato con 210.742 euro
 
Giancarlo Galan 181.288.

Carlo Alberto Tesserin (Pdl) 178.117;

Luca Zaia (Lega) 164.979 euro,

Giuseppe Berlato Sella (Pd)  154.010 euro;


Maurizio Conte (Lega) 146.666; 

Dario Bond (Pdl) 144.912;

Antonino Pipitone (Idv) 143.656;

Franco Bonfante (Pd) 143.449;

Massimo Giorgetti (Pdl) 143.230; 



 Sandro Sandri (Lega) 137.104;

Diego Bottacin (Verso Nord) 128.593;

Piero Ruzzante (Pd) 127.527;

Marino Finozzi (Lega) 127.421;

Federico Caner (Lega) 126.683;



Laura Puppato (Pd) 126.133;


 Stefano Valdegamberi (Lega) 123.868. 

Franco Manzato (Lega) 122.015;

 Nereo Laroni (Pdl) 122.047;

Remo Sernagiotto (Pdl) 121.919;

Isi Coppola (Pdl) 120.829;



Giovanni Furlanetto (Lega) 120.815;


Moreno Teso (Pdl) 119.495;





Elena Donazzan (Pdl) 119.567;

 Daniele Stival (Lega) 115.419. 


Luca Colletto

 Renato Chisso (Pdl) 114.758;


 Roberto Ciambetti (Lega) 114.747;

 Santino Bozza (Lega) 114.548;


Raffaele Grazia (Udc) 112.244;

Leonardo Padrin (Pdl) 111.805; 

Sergio Reolon (Pd) 110.715;

Mariangelo Foggiato (U. Nordest) 109.365;

Matteo Toscani (Lega) 107.414;

Luca Baggio (Lega) 106.278;

Arianna Lazzarini (Lega) 105.792;

Piergiorgio Cortelazzo (Pdl) 103.921;

Pietrangelo Pettenò (Sinistra) 105.335;

Claudio Sinigaglia (Pd) 92.270;





Vittorino Cenci (Lega) 102.430;

 Gustavo Franchetto (Idv) 101.353;


Gennaro Marotta (Idv) 102.965;




Costantino Toniolo (Pdl) con 100.191 euro.



 Andrea Bassi (Lega) 98.348;

Roberto Fasoli (Pd) 97.844;

Onorio De Boni (Udc)  97.234 euro,

Bruno Cappon (Lega) 97.014;

 Andrea Causin (Verso Nord) 99.795;



Claudio Rizzato (Pdl) 94.927.
Lucio Tiozzo (Pd) 94.043;
Paolo Tosato (Lega) 93.599;

Stefano Peraro (Udc) 93.936;

Davide Bendinelli (Pdl) 89.564;

 
Nicola Finco (Lega) 86.044;
Stefano Fracasso (Pd) 85.124;



Bortoli Mauro (Pd) 82.703;

Graziano Azzalin (Pd) 86.931;



Gianpiero Possamai (Lega) 82.393;


Giuliana Fontanella (Pdl) 77.998,

Bruno Pigozzo (Pd) con 76.008 euro.

 Cristiano Corazzari (Lega) 75.826;




Claudio Meggiolaro (Ln) 54.751, 



Consiglieri, burocrati e..giornalisti .Un casodi cognonimia?
18.02|18:56
giubar
Certo i commenti , le annotazioni sono il sale del giornalismo, suscitano l'interesse del lettore. Anche il commento sul redito del consigliere regionale Pipitone "(niente male per un medico impegnato soprattutto con i carcerati del Due Palazzi di Padova)" suscita interesse ma per motivi ben diversi: il consigliere Pipitone ha infatti presentato un'interrogazione sul cumulo fra pensione e compenso che l'attuale direttore di Veneto Agricoltura percepisce dallo scorso 28 dicembre, riassunto subito con stesso ruolo il giorno dopo essere andato in pensione arrivando a percepire su base annua un reddito almeno doppio di quello denunciato da Pipitone nel 2010 . Il direttore in pensione si chiama Giorgio Bonet, l'articolo è firmato da Marco Bonet. Un caso di cognonimia?
(ma.bo.) Gentile lettore, come avrà letto di certo, analoghe annotazioni, che lei dice bene essere «il sale del giornalismo», si ritrovano anche a margine del reddito del consigliere Bortolussi, «paladino delle imprese nell’eterna lotta contro il Fisco», Mainardi, e la «lauta indennità» da lui percepita in Arcus, Tesserin, «di casa al Ferro Fini dal lontano 1990», e via dicendo, fino a Galan e l’ormai celeberrima «barca messa in vendita». E nessuno di loro, a quanto mi consta, ha presentato interrogazioni sul ruolo di mio padre in Veneto Agricoltura. Tant’è, felice di aver suscitato il suo interesse (seppur velato da un malizioso, quanto inesistente, fumus persecutionis), spero continuerà a leggerci. P.s. Peraltro non capisco perché l’inciso: «niente male per un medico impegnato soprattutto con i carcerati del Due Palazzi di Padova» dovrebbe avere un’accezione negativa o perfino ritorsiva. Aiutare i detenuti è meritorio. Così come guadagnare bene.La Redazione
Onore al merito!!Almeno in politica!!
18.02|14:32
giubar
Complimenti a chi guadagna di più. Vuol dire che sa far bene i suoi affari. E quindi farà bene anche i nostri

Verona studenti universitari contestano il Ministro Profumo e il Governo.

Verona: Giovani   studenti universitari scandiscono slogan anti-governo all'arrivo del ministro . Hanno manifestato dentro e fuori dell'Università gli studenti universitari , pacificamente  con striscioni e bandiere. Queste manifestazioni sono state autorizzate. Ma le forze dell'ordine sono state fatte intervenire anche all'interno l''Università, dove  gli studenti hanno protestato, con i megafoni, durante la cerimonia di apertura dell'anno accademico. Invitati  ad allontanarsi dall'aula magna, la polizia - su richiesta del rettore - ha ordinato ai dimostranti ad uscire, e infine li ha allontanati a forza.  La Digos denuncerà per «inosservanza dei provvedimenti dell'autorita» gli studenti universitari identificati.

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Anche a Padova contestazioni a Profumo con  lo slogan "Altro che Profumo,  l'è spuza"

http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/universita/2012/20-febbraio-2012/profumo-contestato-centri-sociali-1903368667812.shtml?fr=correlati


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Il governatore del Veneto Luca Zaia chiede maggiore autonomia per le Università . «L'unica via d'uscita - dice Zaia all'agenzia Ansa, lanciando il messaggio al ministro Francesco Profumo - è l'applicazione di quel sistema federale che conceda agli atenei la maggiore autonomia possibile. E l'unico modo per esaltare le eccellenze, che pur esistono, come dimostra il Veneto». Per Zaia, in concreto, questo significa che «le università devono avere come riferimento le comunità regionali, e devono potersi dare costituzioni autonome, avere piena libertà di corsi e di ricerca, poter adottare metodi di contabilità non statali, ma di tipo privatistico». «Solo attraverso questa autonomia totale - conclude Zaia - tutto il sistema universitario nazionale si reggerà allora su una competizione leggibile dal mercato del lavoro e delle professioni». (Ansa)

5,5 MILIARDI di euro appena dati al Sud.

3 | Postato da blues188 | 20/02/2012 alle 15.30 da Libero

Certamente questa cosa non deve essere commentata da V feltri
Seppure sia una enorme pecca da cancellare e far tornare i politici al buon senso ma soprattutto all'onestà, la cosa non deve riguardare V feltri, poiché a lui non è stato e non sarà mai chiesti un centesimo. Se propri o vuol reclamare si indigni per quei miseri 5,5 MILIARDI di euro appena dati al Sud (oltre alle ultime leggi a solo favore del Sud): lì si che può urlare al vento la sua rabbia

«L’effettivo avviamento al lavoro di un giovane siciliano costa ai contribuenti 72mila euro»

Caso Sicilia, l'esempio di una regione con un tasso di disoccupazione doppio rispetto alla media nazionale. La Corte dei conti ha quantificato in 1,9 miliardi di euro i fondi Fse riversati nell’isola dal 2003 al 2010, cui si aggiungono altre decine di milioni per finanziare gli uffici pubblici per l’impiego. Soldi che sono andati a sovvenzionare l’esercito di 400 enti accreditati e i loro 7.300 stipendiati. Per ogni corso di formazione ha infatti trovato un posto soltanto un disoccupato e mezzo.
«L’effettivo avviamento al lavoro di un giovane siciliano costa ai contribuenti 72mila euro», ha detto il procuratore della Corte dei conti. I formatori non risolvono i problemi di occupazione altrui, ma i propri sì. E il 60 per cento delle assunzioni come addetti alla formazione (metà docenti, metà impiegati) è avvenuto dal 2000 in poi, con picchi nel 2006 e 2008, alla vigilia delle elezioni.

Napolitano infastidito dalle contestazioni in Sardegna.

Napolitano contestato nel corso delle tappe della sua visita a Cagliari. Prima alla stazione marittima, poi al Comune, infine al Teatro Lirico. Contestato da:  disoccupati,  gruppi organizzati , indipendentisti sardi e  il movimento dei sindaci del Sulcis che contestano specialmente Equitalia. Napolitano s'è ifastidito quando è stato anche accusato di essere l'uomo delle banche.

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Sardigna Natzione e anti-Equitalia, manifestano con disoccupati, movimento pastori e studenti davanti al municipio di Cagliari, continuano la  protesta a Napolitano davanti al teatro Lirico. 
Napolitano replica "Non sono l'uomo delle banche".


Il giornale.it titola

Napolitano: "Io non sono il presidente delle banche"

http://www.ilgiornale.it/interni/napolitano_io_non_sonoil_presidente_banche/cagliari-welfare-spesa_pubblica-giorgio_napolitano/20-02-2012/articolo-id=573183-page=0-comments=2#1

 

 

domenica 19 febbraio 2012

La Stampa.it e La Mattina lanciano messaggi in codice al lettore di Verona e Vicenza?

Sorrettizia o deliberata volontà del gioco giornalistico? 
Scrive Amedeo La Mattina su La Stampa.it  di domenica 19 febbraio 2012 : "Perché se a Vicenza e Treviso il Carroccio può farcela da solo, altrove la musica cambia. Anche nelle due città venete i sindaci leghisti uscenti «rischiano» di vincere ma potrebbero trovarsi senza una maggioranza in consiglio comunale."

La Mattina  mette le parole giuste ma la notizia che passsa al lettore è diversa. Forse lancia messaggi?  Non si vota un bel niente a Vicenza. E' a Verona  che c'è un Sindaco uscente leghista che corrisponde al nome diTosi e non a Vicenza dove c'è Variati sostenuto dal PD. Chi legge distrattamente e non è informato è indotto leggendo  a pensare  che il voto sia su Treviso e Vicenza . Siccome la Stampa e La Mattina non sono ochi nè sciocchi, bisogna capire perché si vuole introdurre una idea di "QUI PRO QUO."  Ai posteri l'ardua sentenza.

MONITO A TOSI "NAZIONALISTA"

Verona - Il sindaco di Verona Flavio Tosi non e' piu' vicepresidente del Parlamento padano. La decisione e' stata presa dai vertici della Lega nell'ultima riunione del Parlamento del Nord: a Tosi e' stato revocato l'incarico, che e' stato assegnato al capogruppo alla Camera Dozzo. All'origine della decisione, spiegano nella Lega, ci sarebbe l'assenteismo di Tosi alle riunioni del parlamentino, ma anche le posizioni da lui assunte, 'di ispirazione nazionalista', distanti dal federalismo padano.