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martedì 22 luglio 2014

Popolare di Vicenza declassata

Popolare di Vicenza declassata

L'agenzia di rating internazionale Fitch le assegna BB

ImmaginehLa Banca Popolare di Vicenza è stata declassata. L’acquirente più titolato ad acquisire la Carife si vede affibbiare un poco lusinghiero BB da Fitch, agenzia di rating internazionale. È lo stesso istituto ad annunciarlo, facendo sapere che la “Fitch Ratings ha comunicato la modifica del rating a lungo termine (Long-term IDR) di Banca Popolare di Vicenza da ‘BB+’ a ‘BB’, con outlook rivisto da negativo a stabile. Il rating a breve termine (Short-term IDR) è confermato a ‘B’; analogamente sono stati confermati il Support Rating (’3′) e il Support Rating Floor (‘BB’) mentre è stato rivisto il Viability Rating da ‘BB+’ a ‘BB’”.
Nel report stilato da Fitch si evince la preoccupazione per la situazione debitoria della Popolare: scarso livello di copertura sui crediti e prestiti deteriorati senza copertura che ammontano al 90% del capitale core. Una sofferenza che l’aumento di capitale da 608 milioni di euro che si chiuderà a breve non è riuscito ad alleviare.
Una notizia questa che avrà ripercussioni anche in terra estense, ultimamente molto attenta alle sorti della banca vicentina, che a sua volta non nascondeva il proprio interesse per la banca locale finita in amministrazione straordinaria, tanto che nei giorni scorsi ha contattato il sindaco Tagliani per un incontro. A fine luglio poi è attesa l’offerta per la Cassa di Risparmio di Ferrara. Un’offerta a questo punto sulla quale aleggia un punto di domanda in più.
da:estense.com

venerdì 4 luglio 2014

Paolo Veronese ritorna a Verona

Paolo Veronese. Paolo Caliari detto “il Veronese”, più propriamente. Verona vi regala in una sola mostra la visita a decine di Musei  internazionali,  che occuperebbero  mesi per essere visitati. Grazie a Bernard Aikema dell’Università di Verona, e Paola  Marini generosa direttrice del Museo “de castel vecio” al Sindaco Flavio Tosi,  che  hanno voluto e portato a casa  per una stagione  la più ricca e completa collezione  del maestro Paolo. 100 opere di Paolo Veronese , alcune  non si rivedranno più perché di collezionisti privati. Dai Musei d’oltre atlantico, al Prado, passando per  Praga, la Germania  il  Louvre e Venezia tanta generosità offerta e   gratitudine dei musei del mondo  fanno rivivere a Verona alla Gran Guardia , la luce  dei capolavori del Grande  Maestro Veneto.  I dipinti accompagnati dai bozzetti rendono l’allestimento   propedeutico perfino a chi di pittura con la P maiuscola non se ne intende.  Anche le banche Unicredit, ex cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno, e la Popolare di Verona hanno dato il prezioso contributo pari a quello del “credito svizzero” Credit Suisse” che fece nascere  analoga mostra a Londra nel 1998 per la National Gallery . Oggi a Verona nella presentazione alla stampa dell’evento si respirava l’aria dei grandi eventi, quelli che segnano le tappe di una storia Museale ma anche quelli  di una sensibilità culturale della città  che sa  muoversi a 360° per collezionare  e offrire  al pubblico un evento unico e irripetibile. Una raccolta emozionante “da imbriagarse”, talmente tanti dipinti ci sono  che  abbracciano l’intera esistenza del pittore e vanno dall’opera prima giovanile influenzata dalle Isole Sparse, all'epopea Veneta Veneziana fino a confrontarsi con gli altri grandi  quali Tintoretto in primis,  e poi  quella finale  più mistica e religiosa, per niente ossequiosa e quasi irriverente dato che rischiò la messa al rogo, che evitò con un abile stratagemma. Verona vi aspetta tutti quanti. Questa è una pagina da non perdere. Apre al pubblico domani 5 luglio chiuderà  il 5 ottobre 2014.

Renato De Paoli 

L'affollatissima conferenza stampa.

Il professor Aikema conversa con il pubblico 


Convito a casa di Levi   tra il Pubblico Ettore Beggiato già assesore della Regione Veneto venuto ad ammirare tra l'altro la  grandiosa opera  : "La battaglia di Lepanto".