Visualizzazioni totali

venerdì 17 agosto 2012

Mosca, giudicate colpevoli le Pussy Riot: due anni di carcere


aRockol Music News - 11 minuti fa
Il tribunale di Mosca ha emesso una sentenza che prevede due anni di carcere per tre delle Pussy Riot, l'ensemble russo

venerdì 10 agosto 2012

La campagna di guerra psicologica contro l'Iran

Un'altra campagna di guerra psicologica contro l'Iran sembra essere in corso. Nei giorni scorsi, abbiamo notato un notevole incremento nei rapporti delle agenzie di sicurezza statunitensi e israeliani descrivono i preparativi per un attacco contro l'Iran settembre.
Una "fuga di notizie"  insolitamente dettagliate su un cosiddetto "Cascade Operation" è ancora una volta sta facendo il giro del mondo - l'operazione avrebbe presumibilmente la volontà di coinvolgere le forze israeliane utilizzano lo spazio Aereo dell'Arabia saudita per attaccare l'Iran durante l'hajj.  Il quotidiano israeliano  Yedioth Ahronth ha aggiunto un po 'di colore alla storia il Giovedi, quando ha pubblicato un rapporto che cita fonti a Gerusalemme che ha detto funzionari Usa avevano recentemente  avvertito Israele che l'Arabia Saudita avrebbe intercettare caccia israeliani che tentassero di entrare nel suo spazio aereo mentre si recavano ad attaccare Iran.
Nel frattempo, quotidiano israeliano Haaretz ha riferito che il presidente americano Barack Obama ha recentemente ricevuto un nuovo rapporto del National Intelligence Estimate sul programma nucleare iraniano che porta presumibilmente la posizione americana sulla questione più vicino a Israele. Ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha rafforzato il rapporto di Haaretz Giovedi quando ha affermato che il rapporto di intelligence degli Stati Uniti era stata passata in giro per uffici di alto livello e che la relazione ha aumentato l'urgenza del dibattito intorno alla questione nucleare iraniana. Una settimana prima, l'ex capo del Mossad e consigliere della sicurezza nazionale Ephraim Halevy è stato citato da The New York Times come dire che se fosse stato iraniano, egli "sarebbe molto impaurito da ciò che potrebbe accadere nelle prossime 12 settimane."
C'è un detto nel mondo dell'intelligence: Coloro che parlano non sanno, quelli che sanno non parlano. C'è solo una certezza in questo momento, e cioè che qualsiasi attacco israeliano sarebbe venuto come una sorpresa. In Iran le difese aeree sono perfettamente in grado di contrastare l'attacco aereo, e l'elemento " sorpresa " è fondamentale per un tale attacco. La fuga di voci  che circolano in vista di un imminente attacco, sembrano meno probabili al fatto che esse siano  vere. Troviamo anche improbabile che gli israeliani - date le loro limitazioni militari quando si tratta di uno spazio di accesso aereo, rifornimento di carburante e contenente rappresaglia dell'Iran nello Stretto di Hormuz - rischierebbe di un'operazione unilaterale. Finora, Washington non sembra essere interessata ad un tale impegno.
Tuttavia, per Israele, gli Stati Uniti o uno qualsiasi degli avversari dell'Iran, è sempre utile per spaventare Teheran. La differenza tra questa campagna di guerra psicologica e di quelle che abbiamo raccontato negli ultimi dieci anni è lo stato di vulnerabilità in cui l'Iran si trova attualmente.
Come la posizione dell'Iran in Siria si indebolisce, gli attori regionali stanno mettendo in discussione il loro bisogno di continuare a rispettare i desideri dell'Iran. Chiudere proxy iraniani come Hezbollah stanno dando priorità i propri interessi, mentre protettori stranieri come la Russia sembrano essersi  tenuti ad una distanza di sicurezza  dall'Iran, al fine di contrattare con gli Stati Uniti. Mentre Hezbollah potrebbero semplicemente  agire per proteggere la propria posizione in Libano, Teheran non può permettersi di apparire isolata dal suo più capace delegato regionale sciita.
L' Iran involontariamente ha esposto il suo isolamento regionale Giovedi quando ha ospitato una conferenza internazionale sulla Siria, prima del suo vertice dei Paesi Non Allineati Movimento, che è previsto per il 29 agosto. I partecipanti erano per lo più di basso livello diplomatico da un piccolo gruppo di paesi, tra cui Afghanistan, Benin e le Maldive. Cina e Russia presenti in brevi apparizioni, mentre il Libano e la Siria erano assenti. Critiche sono state mosse a attori regionali come il Qatar e l'Arabia Saudita che hanno respinto la conferenza, mentre  gli alleati chiave erano assenti. Non è chiaro perché Teheran abbia voluto  pubblicizzare un incontro che ha sottolineato la propria contrazione della sfera nella regione.
Mentre lottano per rendere evidente il  peso regionale, l'Iran può anche tentare di avere  un  successo nel mondo della guerra informatica. Una società con sede a Mosca, di sicurezza informatica, ha detto Giovedi che un nuovo virus, chiamato Gauss, è stato distribuito per rubare informazioni finanziarie da parte dei clienti delle banche libanesi. L' Iran e gli alleati iraniani come Hezbollah hanno una forte presenza nel settore bancario libanese. Il rapporto sostiene che Gauss è legata alla Fiamma spyware che impatta dell'industria petrolifera iraniana nel mese di aprile e il worm Stuxnet mira al programma nucleare iraniano.
Le cose non stanno in maniera così  facile neanche  all'interno. Le sanzioni stanno iniziando a dare duri colpi alla  economia iraniana; sanzioni bancarie, in particolare, stanno rendendo più difficile per l'Iran a importare beni e l'inflazione cresce. Il rial sceso questa settimana, come conseguenza  delle mosse del governo, i commercianti cominciano  a svalutare la moneta e ristrutturare il tasso di cambio nel tentativo di far fronte alle fluttuazioni valutarie gravi causate dalle sanzioni.
Iran sta affrontando tutte queste difficoltà in una volta, ma il paese non sembra essere la risposta alla pressione. Teheran può ricorrere alle sue tattiche intimidatorie abituali nello stretto di Hormuz, al fine di innervosire i mercati, ma la presenza in espansione militare USA nel Golfo Persico è la probabile causa che fa riconsiderare all'Iran quanto si possono fare queste manovre senza scatenare un conflitto vero e proprio. Se l'Iran cerca di fare affidamento sulle sue deleghe militanti, deve essere sicuro che i proxy sono ancora disposti a collaborare con Teheran. Anche allora, l'Iran deve stare attenta ad evitare di estranearsi sempre più - Teheran non vuole perdere la possibilità di raggiungere una soluzione negoziata con i suoi avversari.
Nelle prossime settimane, le fughe di notizie  accuratamente posizionate e smentite  continueranno a circolare su un imminente attacco contro l'Iran. Un anno fa, l'Iran aveva strumenti molto più efficaci per resistere a questo tipo di pressione e chiamare bluff quello di Israele. Oggi, noi ci aspetteremmo dall'Iran di avere una posizione sensata e di fiducia. Questo è ciò che rende questa campagna di guerra psicologica interessante vediamo  la risposta dell'Iran.


© Copyright 2012 Stratfor. All rights reserved . Traduzione Renato De Paoli

Crisi Israelo Iraniana blitz in autunno?


Della crisi israelo iraniana con l'Iran che preoccupa Israele non poco, il portavoce della Casa Bianca ha detto che Washington crede ancora che "ci sia  tempo e spazio per perseguire l'opzione diplomatica che include azioni estremamente aggressive e sempre più gravi  sanzioni."
Gli Stati Uniti, tuttavia, ha detto che non ha preso in considerazione  un'opzione militare fuori dal tavolo delle trattave. Una serie di visite di alti funzionari della difesa degli Stati Uniti in Israele ha sollevato la speculazione che Washington sta cercando di dissuadere Israele da un attacco militare preventivo.
In un'intervista, Barak ministro della difesa Israeliana,  ha detto che un recente rapporto dell'intelligence degli Stati Uniti reso la questione iraniana tra le più "urgenti" e ora le posizione Isreliana è  più vicino alla posizione degli Stati Uniti.

sabato 4 agosto 2012

Soldi dei contribuenti buttati nel pozzo.

Resoconto della seduta pomeridiana dell'Assemblea di mercoledì 1 agosto sul bilancio interno del Senato:

FILIPPI Alberto (CN:GS-SI-PID-IB-FI).
Signor Presidente, mi spiace rovinare un clima quasi euforico che arriva dopo gli interventi dei senatori Questori. Ho sentito che anche la collega Bonino e` molto soddisfatta.
Questo clima, a dire la verita`, e` stato anche rovinato, secondo me positiva
mente, da alcuni interventi che mi hanno preceduto, che hanno palesato evidentemente delle critiche costruttive e doverose che nelle scorse occasioni erano arrivate, forse aspettandosi dei risultati migliori da questo bilancio.
I dati sono arrivati all’ultimo momento e non si capisce francamente il perche´. Io arrivo dal mondo dell’industria e la mia azienda, come tutti coloro che hanno la partita IVA, non arriva sul filo di lana a spiegare il perche´ si e` creato un bilancio; anzi, in un momento di crisi come questo si va presso i soci, gli istituti bancari e i creditori con i tempi che la regola del buonsenso impone. Io, quindi, mi appello alla regola del buonsenso
affinche´ dal prossimo anno non si arrivi solo qualche minuto prima a fornire a questa Assemblea i dati di un bilancio che si presta a delle critiche importanti. Un bilancio virtuoso non fa notizia: questo e` quello che ho ascoltato da parte dei senatori Questori. Mi sa che questo bilancio una notizia rischia di farla, e se non fa notizia e` perche´ lo si nasconde.
Io, senza entrare troppo nel merito, vorrei pero` guardare i numeri, che nel bilancio sono quelli che contano di piu`, cercando di usare la regola del buonsenso che ho citato prima e lasciando ogni giudizio a chi evidentemente sta cercando di ascoltare. Per le pulizie e il facchinaggio ci sono circa 3.700.000 euro nel 2010; 3.500.000 euro nel 2011 e 3.400.000 euro nel 2012. Credo che una cifra di 3.500.000 euro per un’azienda di 300 persone, che sono quelle che costituiscono questa Assemblea,
accanto alla quale c’e` ovviamente da considerare la super azienda fatta da tutte le persone assunte, non sia esigua. Credo che la battuta di darci degli sporcaccioni rischia di far sorridere piu` di qualcuno.
Passo poi ad un altro numero, che e` quello del lavaggio auto. A proposito, ho chiesto al Servizio di Ragioneria quante auto blu ci sono e mi hanno risposto – ma credo non sia vero – che ce n’e` solamente una. Bene, l’autolavaggio e` costato 62.000 euro nel 2010, 61.000 euro nel 2011 e 70.000 euro nel 2012. Allora mi chiedo perche´, invece di lavarla, quest’auto non la compriamo nuova ogni anno, cosı` forse ci costa anche meno.
Per i traslochi, viene da chiedersi se li effettuiamo una volta ogni
tanto, oppure se avvengono continuamente. Ebbene, sembra che qui i traslochi avvengano continuamente, perche´ per questo motivo sono stati spesi 1 milione e mezzo di euro, rispettivamente, nel 2010 e nel 2011 e 1.438.000 euro, quindi un po’ meno, nel 2012.
Quello che mi fa sorgere piu` dubbi e` il capitolo delle manutenzioni.
Sono previste manutenzioni ordinarie e straordinarie, ma la particolarita` e` che le manutenzioni straordinarie ci sono sempre, quindi sono anch’esse ordinarie. Occorre poi considerare l’acquisto di beni che vanno a sostituire quelli rovinati, che pero` dovrebbero essere tenuti in manutenzione. Si consideri
ad esempio la tappezzeria: per la manutenzione ordinaria, sono stati spesi 415.000 euro nel 2010, 355.000 euro nel 2011 e 169.000 euro nel 2012 (si e` risparmiato qualcosa). Ma la tappezzeria viene sottoposta anche ad una manutenzione straordinaria, che e` un po’ costosa: 950.000 euro nel
2010 e 1.125.000 euro nel 2011, ma poi cala a 259.000 euro nel 2012.
Mi preoccupa pero` la previsione per il 2013, con un nuovo aumento a 600.000 euro. Si puo` pensare che con tutti questi soldi le tappezzerie saranno perfette, invece non e` cosı`, perche´ si provvede anche a comprarle:
600.000 euro nel 2010, 500.000 euro nel 2011, 137.000 euro nel 2012, cira che poi si prevede risalga nel 2013 a 200.000 euro. E non si tralasci il fatto che, all’interno dei materiali di acquisto, troviamo ancora una voce relativa alle tende (che immagino non sia molto diversa da quella dei tendaggi) per 27.300 euro, che pero` nel 2013 sale a 45.000 euro.
Il costo delle posate e` sceso: l’anno scorso, le posate – che si cambiavano ogni anno – sono costate 40.000 euro (a casa mia le cambiamo una volta nella vita e costano anche di meno); quest’anno la spesa e` stata di 7.000 euro, ma temo che – come ha detto il senatore Astore – cio` dipenda piu` che altro dal fatto che e` sceso il numero delle persone che va a mangiare al ristorante e non dal fatto che ci siano stati veri e propri risparmi.
Gli ascensori hanno una manutenzione ordinaria per oltre 300.000
euro (e questo e` un numero che si ripete), ma c’e` anche una manutenzione straordinaria per 350.000 euro, che l’anno scorso e` stata di 625.000 euro, mentre quest’anno e` scesa a 148.000 (ma nel 2011 era piu` che raddoppiata).
Per gli impianti di condizionamento, abbiamo numeri che mettono i brividi: circa un milione di euro per la manutenzione ordinaria (esattamente 1.200.000, per gli anni di cui stiamo trattando), mentre quella straordinaria, che c’e` sempre, e` di 1.600.000 nel 2010, 1.600.000 nel 2011 e 1.100.000 nel 2012. Ripeto, questi numeri non possono che mettere i brividi.
Si e` parlato di trasparenza, di tempi di consegna dei documenti, di costi incoerenti. Io cerco di essere coerente e anticipo il mio voto contrario su questo bilancio.

venerdì 3 agosto 2012

1945 W San Marco par forza! de Ettore Beggiato

Veneto 1945, “Viva San Marco!..San Marco par forza!..”

Nel  volume "Venetismi -diario di un gruppo di studio sul Veneto contemporaneo-" (Cierre edizioni) ho trovato un interessante articolo di Marco Borghi nel quale si parla di  un carteggio fra il Ministero dell'Interno e la Prefettura di Venezia avvenuto a partire dal 12 giugno 1945. In tal data il Ministero spedisce una lettera con oggetto: "Veneto - Movimento autonomista" con la quale si chiede  alla Prefettura dettagliate notizie relativamente a un'intervista rilasciata dal prof. Ugo Morin, presidente del C.L.N. Veneto nel quale si faceva riferimento a "persone che tendano ad una autonomia integrale del Veneto e alla costituzione di una Repubblica di San Marco". L'intervista era uscita sull' "Avanti!" con l'allarmante titolo "Il bacillo Finocchiaro contagia il Veneto?"  (Finocchiaro Aprile era il leader indiscusso del movimento indipendentista siciliano che portò la Sicilia alla "conquista" di quell' avanzatissimo statuto speciale di autonomia goduto ancora oggi dai siciliani).
La replica del prof. Morin è datata solamente 12 febbraio 1946 (evidentemente già allora i veneti non prendevano  troppo sul serio quello che arrivava da Roma) dopo più solleciti della Prefettura, in uno dei quali, datato 6 febbraio 1946 il Capo di Gabinetto parla di "movimento separatista".
E per la verità Ugo Morin, esponente azionista e parlamentare, nella sua lettera  dice "che il cronista aveva completamente frainteso ciò che io avevo detto" e che "Oggi nel Veneto non esiste alcun movimento separatista" ammettendo però che "In alcuni Partiti, nonchè in vasti strati della popolazione, esiste una accentuata tendenza alla autonomia"
Sempre nel citato articolo di Marco Borghi si fa riferimento a una "Associazione San Marco" che nell'estate del 1945 diffonde messaggi per la costituzione di una Repubblica Veneta (viene citata la testimonianza del prof. Francesco De Vivo relativamente alla zona di Piove di Sacco).
Quando lessi l’articolo memorizzai la cosa e tutto sembrava essere finito li…
Invece grazie all’amico Mao Valpiana, vecchio compagno di banco in Consiglio Regionale, sono riuscito ad entrare in possesso di quella che considero una preziosa testimonianza. Ecco com’è andata.
In occasione di una rimpatriata, il buon Mao conoscendo la mia passione per la storia veneta e soprattutto per la lotta per l’autonomia del nostro popolo, pensò bene di portarmi l’originale di un volantino che aveva trovato nell’archivio di suo padre Italo, nativo di Lugo Vicentino, attivo nella resistenza nella zona di Isola della Scala (VR). Proprio in quella zona Italo Valpiana aveva diffuso  il volantino in questione, stampato dall’ Associazione “San Marco par forza” –Unione autonomista delle Tre Venezie-  contenente proposte che anticipano di oltre quarantaanni i temi che sarebbero esplosi  negli  anni ottanta e che non hanno ancora trovato soluzioni  concrete.
Ecco i punti più significativi del programma dell’Associazione:
1)     Autonomia e indipendenza di tutte le terre di San Marco;
2)     Niente separatismi ma una “Confederazione di Repubbliche o Regioni” come la Svizzera;
3)     L’epoca dei partiti è superata. Il movimento “San Marco par forza” deve rimanere un movimento al di fuori e al di sopra dei partiti;
4)    Rinnovare tutti gli uffici pubblici e farli funzionare con personale veneto o, quanto meno, che abbia affinità di carattere e di sentimenti con il nostro popolo;
5)    Il lavoro, il sudore  e i risparmi della nostra laboriosa gente non vanno sperperati per sostenere organismi inutili e dannosi.
Il volantino si chiude con “Viva San Marco!...San Marco par forza…!” che sicuramente provocherà in tanta gente un’ emozione straordinaria, siamo, ripeto nel 1945…
E, approfittando della tribuna del Vostro giornale, chiedo ai lettori, c’è qualcuno che ha notizie in merito alla presenza nel territorio  veneto di gruppi o di singoli attivisti di questa associazione ?

Carabiniere friulano rapito presto libero?

Spadotto, presto libero: l'annuncio del rapitore

Il carabiniere italiano rapito domenica 29 luglio a Sanáa, nello Yemen, dovrebbe essere rilasciato nei prossimi due giorni. da Twitter

Spread a quota 510 punti

Spread a quota 510 punti  , lo dice Il sole 24 ore, il giornale confindustriale circa un'ora fa. Le borse ballano alla ricerca di stabilità e sicurezza. I piccoli risparmiatori atterriti dall'incertezza lasciano i titoli pericolosi alla ricerca di titoli di sicuro rendimento, anche con meno redittività e più protetti. Il clima di incertezza sale, nonostante le continue rassicurazioni. L'Euro è sempre il centro del dibattito e della speculazione. La crisi imperversa e ogni tentativo di "far calare la febbre (spread) ", sembra a poco valere. Gli stati nazionali vicini alla bancarotta, tamponano come possono le falle di una nave con sempre più evidenti falle che si fanno giorno dopo giorno più larghe. Lo scontro economico oriente occidente  sta concentrando e congelando sui "confini"  tra l'economia e la guerra, masse inverosimili di denaro pronto per essere investito soprattutto in armamenti. Così riferiva una fonte  bene informata , sugli andamenti dei mercati. A fronte di una larghissima presenza di beni di consumo una crisi lacerante che deriva da un debito che si è dilatato sette volte il PIL mondiale prodotto. E' chiaro anche ai peggiori osservatori che questi  sette cerini  uno solo è spento e tutti lo cercano.  E' abbastanza chiaro che a bruciarsi le dita saranno in molti. Per ora l'incendio non è ancora appiccatto con virulenza planetaria però in tanti si aspettano il peggio.